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Piattaforma integrata di calcolo e rilevamento per sistemi robotici autonomi

AMD e Analog Devices hanno introdotto un ecosistema hardware e software unificato per accelerare l'implementazione di robot industriali e mobili.

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Piattaforma integrata di calcolo e rilevamento per sistemi robotici autonomi

AMD, in collaborazione con Analog Devices (ADI), ha rilasciato la Kria AI Robotics Developer Platform, un system-on-module integrato che consolida le capacità di elaborazione con le interfacce fisiche dei sensori. Questa cooperazione tecnica affronta i colli di bottiglia nell'integrazione hardware e software associati ai robot mobili autonomi (AMR), ai manipolatori industriali e ai sistemi umanoidi fornendo un'architettura centralizzata e pre-convalidata per i flussi di lavoro di percezione, navigazione e controllo del movimento.

Transizione verso architetture di calcolo robotico centralizzate
Le architetture di robotica autonoma stanno passando dall'affidarsi a microcontrollori distribuiti per compiti isolati di rilevamento e movimento a un'elaborazione centralizzata basata sull'intelligenza artificiale (IA). Il Kria AI System-on-Module (SOM) implementa questo approccio consolidato integrando una CPU x86, una GPU integrata (iGPU) e una Neural Processing Unit (NPU) insieme a risorse di memoria unificate in un singolo dispositivo. Per elaborare carichi di lavoro misti, questa architettura gestisce l'inferenza a bassa precisione basata su trasformatori per i modelli di percezione, accanto ad algoritmi classici ad alta precisione e ottimizzazione numerica.

L'ambiente software sottostante è basato sull'AMD Robotics Software Suite e sul framework ROCm. Operando su una base Linux x86, la piattaforma supporta nativamente ambienti di sviluppo standard, tra cui ROS 2, PyTorch, TensorFlow e Docker, eliminando la necessità di convertire il codice per sistemi operativi proprietari.

Risoluzione della sincronizzazione multisensore e delle pipeline di dati
La gestione di array di sensori nei robot basati sulla visione visiva introduce sfide significative di routing elettrico e sincronizzazione. Per mitigare la complessità del cablaggio di sistemi da quattro a sei telecamere, la scheda portante (carrier board) incorpora la tecnologia Gigabit Multimedia Serial Link (GMSL), uno standard di livello automobilistico che consolida flussi video ad alta velocità e l'alimentazione di ogni singola telecamera su singoli cavi coassiali. Inoltre, la piattaforma utilizza pipeline di elaborazione con accelerazione hardware per gestire i dati 3D densi generati dai sensori di profondità. Ciò garantisce che il filtraggio, l'allineamento e la fusione dei sensori avvengano in modo deterministico senza gravare la CPU host con un sovraccarico continuo di elaborazione dei dati.

Localizzazione inerziale ad alta stabilità e fusione dei sensori
In ambienti in cui il feedback di telecamere e LiDAR si degrada (come magazzini scarsamente illuminati o pavimenti di produzione altamente riflettenti), una localizzazione affidabile dipende fortemente dal rilevamento inerziale. La piattaforma integra l'Inertial Measurement Unit (IMU) ADIS16607 di ADI per fornire una modalità di rilevamento secondaria. Attraverso una fusione avanzata dei sensori che combina i flussi visivi con i dati IMU ad alta stabilità, il sistema mantiene una marcatura temporale (timestamping) accurata e una consapevolezza spaziale, riducendo gli errori di localizzazione in ambienti privi di punti di riferimento.

Controllo del movimento deterministico e integrazione hardware
L'attuazione precisa necessita di interfacce fisiche robuste in grado di resistere alle vibrazioni industriali e alle variazioni di temperatura. ADI fornisce l'infrastruttura di connettività fisica tramite una scheda portante in stile COM-HPC dotata di un Field Programmable Gate Array (FPGA). Questa scheda integra connessioni fieldbus isolate, interfacce di controllo motori, meccanismi di feedback degli encoder e rilevamento della corrente. La connettività periferica include CAN-FD, RS-485, Gigabit e multi-Gigabit Ethernet, insieme all'Automotive Audio Bus (A²B) per il trasporto audio a bassa latenza e connessioni dedicate per la gestione della batteria a 48 V.

Poiché il sistema fornisce una base hardware pre-convalidata con interfacce caratterizzate e driver ROS 2 integrati, i team di ingegneria evitano i tipici ritardi associati allo sviluppo di schede portanti, alla convalida del timing dei sensori e alla programmazione dei binding hardware da zero.

Contesto aggiuntivo
Questa sezione descrive in dettaglio le specifiche tecniche e il benchmarking competitivo non inclusi nel comunicato stampa originale.

Nel settore dell'elaborazione per la robotica autonoma, l'AMD Kria AI SOM compete direttamente con architetture basate su ARM, in particolare con la famiglia di moduli NVIDIA Jetson Orin. Mentre NVIDIA utilizza CPU ARM Cortex abbinate a GPU con architettura Ampere e si affida all'ecosistema software Isaac ROS, la piattaforma di AMD si distingue per il mantenimento di un'architettura x86 nativa. Questa decisione strutturale consente agli sviluppatori di eseguire nativamente Linux di livello desktop standard e file binari compilati per x86 senza la necessità di compilazione incrociata.

Inoltre, le piattaforme di calcolo per la robotica vengono valutate in base alla modularità dell'hardware e alla standardizzazione delle interfacce. La piattaforma Kria AI utilizza un fattore di forma in stile COM-HPC, uno standard aperto per moduli di calcolo ad alte prestazioni. Questo standard consente agli sviluppatori di disaccoppiare il modulo di calcolo dalla scheda portante, abilitando successivi aggiornamenti di elaborazione senza richiedere una riprogettazione completa del routing meccanico, degli array di controllo dei motori o dei livelli di interfaccia dei sensori.

Edito da Aishwarya Mambet, redattrice di Induportals, con il supporto dell’IA.

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